Vorresti realizzare un servizio fotografico in stile boudoir o burlesque ma sei indecisa su cosa indossare? Visita il mio sito web www.fiftylens.photo e scarica la mini guida gratuita in cui spiego come verrà realizzato il servizio e qual è l’outfit più indicato per realizzare delle fotografia in stile boudoir e burlesque. Troverai anche i nomi di alcuni brand che hanno un buon rapporto qualità/prezzo nonché brand specializzati proprio nel settore burlesque
Stai pensando di realizzare un tuo book fotografico, un portfolio da presentare a qualche agenzia o un set fotografico da mostrare a qualche agente ma non sai a chi rivolgerti per dar vita e concretezza a questo tuo desiderio?
I consigli che ti suggerisco in questo post potranno aiutarti a capire meglio alcune cose per poter gestire al meglio la situazione, aiutandoti a portare a casa un prodotto professionale e di qualità.
Da cosa si riconosce una buona fotografia, recita il titolo di questo post. Forse dovremmo prima chiederci però che cosa è una fotografia o cosa vuole esprimere quella data immagine che abbiamo in mente di realizzare. La fotografia è prima di ogni cosa Progetto. Sì, è un progetto che si configura in uno scatto fotografico, in una immagine studiata che deve esprimere un preciso mood.
Se guardi con attenzione le fotografie pubblicitarie ti renderai subito conto di quanto queste siano vincenti non tanto per un uso sapiente della tecnica e dell’illuminotecnica adottata dal fotografo arruolato per rendere concreta quella data immagine, ma a rendere vincente quella fotografia sarà il giusto equilibrio tra gioco di luci, l’atmosfera, la gestualità, l’evocazione di una storia che il client ha deciso, il mood per dirla con un termine inglese che racchiude al meglio tutto questo. Quelle fotografie saranno vincenti perché ti trasporteranno in una dimensione ben precisa che ti permetterà di vivere e di immedesimarti in quel mood di cui prima accennavamo.
Una buona fotografia si riconosce quindi dapprima dalla progettazione che viene fatta a priori. Prima di rivolgerti a un fotografo qualunque, interrogane qualcuno e racconta quello che vorresti realizzare, racconta l’atmosfera che vorresti che uscisse fuori da quella immagine che hai in testa, parla dei colori che vorresti fossero presenti e non tralasciare dettagli che potrebbero sembrare banali, poiché tutto è fondamentale per costruire una buona immagine.
Pianifica un incontro con il fotografo che scegli di contattare e lasciati guidare dalla sua esperienza, chiedi di farti vedere un suo portfolio e ascolta quello che ha da raccontare su quella determinata immagine che ti sta facendo visualizzare. Spesso uno storyboard o un moodboard che ti viene presentato possono renderti l’idea del background del fotografo e capire così se è in linea con quello che pensavi o se può stupirti con qualche idea che non avevi ipotizzato! Un bravo fotografo deve saper costruire un progetto ad hoc per far diventare vincente la tua immagine.
Non esitare a contattarmi anche solo per richiedere semplici informazioni.
Risolto questo passaggio presta attenzione alle fotografie che ti stanno scorrendo davanti. Ovviamente una fotografia di moda sarà molto diversa da una fotografia di ritratto realizzata in studio; diverso è il budget a disposizione: nella fotografia di moda rientrano tanti attori che concorrono a realizzare una buona immagine, con il giusto mood. Una fotografia di ritratto può essere realizzata anche con un budget decisamente ridotto, ma l’equilibrio tra atmosfera e soggetto deve essere sempre rispettato.
Foto Fifty Lens – ritratto Arianna – pole dancer Arianna voleva dar grinta alla sua immagine e abbiamo deciso di lavorare con luci colorate, con una forte dominante rossa per rendere più “aggressive” l’immagine
Guardiamo ora i dati più tecnici.
I formati fotografici per i social
Nell’era del digitale e dei social media è molto facile trovare fotografi che realizzano fotografie a basso costo, alle volte gratuitamente poiché lo fanno per diletto, o fotografie scattate con il cellulare; sempre più sovente le persone ricorrono al do-it-yoursef con i famigerati selfie; tra l’altro lo sapevi che il termine selfie è stato introdotto nel 2013 nell’Oxford English Dictionary per indicare proprio un autoritratto che ha lo scopo di essere condiviso sui social media? Il termine selfie quindi ha una storia ben diversa dalla storia della fotografia di ritratto e diversi sono quindi anche le intenzioni. Questo non vuol dire che una fotografia realizzata in studio, con una reflex, da un fotografo professionista o semi professionista non possa ottenere condivisioni e visualizzazioni al pari o superiori a un selfie, tutt’altro: le fotografie professionali hanno potenzialità maggiori!
Una fotografia scattata in studio da un fotografo professionista o semi professionista è sempre una immagine studiata a priori, così come prima dicevamo, quindi è costruita con un mood ben preciso e con attrezzatura adeguata che corrisponde alle tue necessità! Se lo scopo sarà quello di ottenere una fotografia di ritratto da condividere su Instagram allora il fotografo esperto saprà indirizzati verso un mood in linea con quel determinato social media. Prima di ogni cosa a esser preso in considerazione sarà il taglio fotografico ed il conseguente formato! Sì, il formato non è da trascurare; Instagram utilizza una griglia ben precisa che fa riferimento a un formato fotografico con rapporto 4:5 per le immagini, 9:16 per le stories e 1:1 per la griglia della home page. Un fotografo attento saprà quinidi costruire una immagine che già nella home page risulterà vincente e catturerà l’attenzione di chi guarda. Avrai spesso notato quindi che le fotografie realizzate con una reflex in formato 16:9 o 2:3 (che sono i formati standard delle macchine fotografiche full frame che quasi tutti coloro che sono appassionati di fotografia possiedono) una volta caricate su Instagram vengono ritagliate automaticamente, facendoti perdere magari quel dettaglio a cui così tanto tenevi. Un fotografo attento saprà quindi realizzarti una fotografia per la condivisione su Instagram in modo tale che tutta la tua immagine non risenta di ritagli che ti obbligano a perdere particolari. Allo stesso modo se il tuo scopo è pubblicizzare un corso, un evento l’immagine verrà pensata e progettata già a priori per essere condivisa come immagine di copertina per una fan page di Facebook (che ha uno sviluppo orizzontale) con formato di 820 x 312 pixel.
Fifty Lens – Home Instagram
Una foto profilo avrà un formato 1:1, quindi quadrato, tendenzialmente di 170×170 pixel e via dicendo. Anche questi dettagli allora ti aiuteranno a capire se l’immagine è una buona fotografia o meno perché l’immagine deve essere per prima cosa funzionale per Te, per il tuo scopo!
L’illuminazione nella fotografia
Altra cosa a cui bisogna poi prestare attenzione è l’illuminazione! Come vengono utilizzate le luci dal fotografo? Alle volte il solo uso delle luci può rendere memorabile e strabiliante una immagine, pur senza altri elementi di scena! Pensa al film Dogville di Lars Von Trier, un film interamente costruito con un set fatto di sole luci! Un fascio di luce proveniente dal lato, con una tonalità calda può far rivivere subito l’atmosfera di un sole che filtra da una finestra, che disegna un profilo e bacia alcuni dettagli, può scaldare tutta la scena, oppure può rendere una foto decisamente drammatica e introspettiva, come le luci che usava Rembrandt nei suoi ritratti pittorici (non a caso uno schema luce si chiama proprio schema Rembrandt!); un controluce può disegnarti la silhouette e farti riviere una atmosfera da Bond Girl, come a simulare i cartelloni cinematografici della saga di 007.
Una buona illuminazione può esaltare i tuoi lati migliori, mettere in luce un particolare del tuo viso, del tuo corpo, o di un accessorio e allo stesso tempo un sapiente controllo della luce e dell’ombra può nascondere alcuni tuoi difetti o alcuni dettagli che in fotografia potrebbero sembrare “disgrafici”. Ricorda che una immagine, per quanto riconoscibile, è sempre composta da linee, colori, segni. La fotografia letteralmente vuol dire scrittura (di segni) con la luce!
Presta attenzione a come un fotografo utilizza la luce e scegli quello che la padroneggia al meglio per dar risalto a una determinata atmosfera e non tanto a un uso finalizzato a un super tecnicismo. La luce deve essere sempre messa in relazione al mood che vuoi ottenere. Diffida però da chi decanta di conoscere termini come Rim Light, Keylight, HighLight riempendosi la bocca con questi termini, o mostrando un sapiente uso tecnico di queste luci se poi non riesce a evocare l’atmosfera che tu avevi in mente. Alla fine a te interessa portare a casa una buona immagine e non far un workshop accelerato di illuminotecnica!
foto Fifty Lens – ritratto Ludmilla Moon per l’act burlesque “la spia che viene dall’est”
Ultimo fattore importante per capire se una fotografia funziona o meno è l’inquadratura e la composizione visiva.
Ci sono dei parametri ben precisi da rispettare, così come è bene far posare la modella o il modello in una giusta posa al fine di sottolineare alcuni dettagli o di guidare lo sguardo verso una determinata direzione.
Una fotografia è sempre composta da soggetti che si configurano prima di tutto come linee che si fissano su un supporto. Il modo in cui posizioniamo le mani, con cui incliniamo la testa, le gambe ed il bacino esprimono dei segnali ben precisi che nella comunicazione visiva e gestuale del nostro corpo offrono precisi significati e rappresentano determinati mood.
foto Fifty Lens – ritratto di Cherry and Carmilla – cabaresque project
Presta attenzione a questi dettagli e a come un fotografo dirige la scena ed il soggetto! Un bel corpo, una bella modella, delle belle gambe potrebbero apparire goffi, disgrafici, se ripresi con angolazioni e prospettive che non ne esaltano i punti di forza. Delle belle gambe lunghe non ha senso che vengano riprese frontalmente, piegate con le ginocchia rivolte verso l’obiettivo! Una fotografia che vuol ritrarre una persona immersa nella natura o in un determinato paesaggio non ha senso che venga ripresa piccola in un angolo lontano dell’immagine per descrivere il luogo. Basta anche solo un dettaglio per evocare quel paesaggio. O si fotografa la persona dandole il giusto peso visivo o si fotografa il paesaggio. Presta attenzione a questo dettaglio e guarda i più grandi e celebri fotografi di ritratto e troverai riscontro di quanto ti sto dicendo.
foto Fifty Lens – ritratto di Bohemian Cherryfoto Fifty Lens – ritratto di Bohemian Cherry
Un taglio sbagliato di un mezzo busto può rendere l’immagine statica e noiosa piuttosto che darle quel guizzo sfuggente che ti àncora lo sguardo a quell’immagine.
Ricorda: una bella immagine non deve mai stancarti e deve sempre invogliarti a non distaccare gli occhi da essa!
Per rendere possibile tutto questo, affidati a un fotografo che conosce queste regole basilari per rendere una immagine unica, per rendere unica la Tua immagine.
Non esitare a contattarmi anche solo per chiedere semplici informazioni
Vi starete chiedendo perché stampare una fotografia quando queste possono essere archiviate sui nostri dispositivi informatici (telefonini, tablet, pc, hard disk, cloud…).
Basterebbero solo due ragioni per capire che la stampa fotografica è oggi ancora indispensabile.
La prima ragione è che i nostri dispositivi non sono eterni. Inoltre i file digitali che per lo più conserviamo sono in formato jpg e questo formato è destinato a deperire nel tempo: ad ogni salvataggio, il file in questo formato perde una quantità massiccia di dati, compromettendone poi la qualità. Spesso inoltre i backup non vengono fatti quotidianamente e basterebbe un semplice inconveniente (la caduta del cellulare, un furto o un blocco di corrente improvviso) a farci perdere tutti i nostri dati memorizzati, così come le nostre fotografie più preziose. Il tutto svanirebbe in un attimo. Ancora, se si vuol prestar attenzione all’evoluzione dell’informatica, i dispositivi su cui oggi teniamo traccia tra qualche decennio potrebbero non esser più accessibili. Quanti di voi ricordano ancora i floppy disk? Quanti di voi hanno oggi ancora la possibilità di leggere quei dati? I i CD? Anche quelli sono destinati a deperire nel tempo con la conseguente perdita dei dati ivi contenuti.
Ma non vogliamo fare gli allarmisti qui.
La ragione principale per cui una stampa dovrebbe essere stampata è quella di poter godere appieno della bellezza di quella data immagine.
La resa cromatica dei colori da un monitor all’altro può variare drasticamente; una foto stampata tramite una stampate ai pigmenti produce una fotografia che resterà inalterata nel tempo, che potrà essere appesa ad una parete o conservata in un album.
Soffermiamoci su quale carta stampare e con quale procedimento stampare le nostre fotografie.
Qui da Fifty Lens vige la filosofia che una stampa fotografica deve avere le stesse caratteristiche di un oggetto prezioso, curato nei minimi dettagli.
Le migliori stampe sono quindi quelle realizzate in laboratori fotografici che si occupano di stampe fine art, ossia stampe destinate al settore artistico e museale. Perché direte voi? Semplice. Una foto per questo ambiente deve durare nel tempo poiché le quotazioni di determinate opere non possono prendersi il rischio di subire un cambiamento dovuto alla alterabilità dell’immagine. Una foto in un museo deve durare il più a lungo possibile. La stampanti ai pigmenti di marchi quali Epson o Canon a 8, 9 o 10 colori sono in grado di restituire delle sfumature incredibili, delle profondità cromatiche che una stampa normale non è in grado di dare, sopratutto sui toni scuri e sui neri, e la scelta della carta da parte del fotografo è al pari della scelta della tela di un pittore.
Decidi di stampare le tue fotografie! Qui da Fifty Lens abbiamo dei pacchetti che includono sia il servizio fotografico che la stampa fine art, facendoti risparmiare notevolmente sul costo di una stampa realizzata da altri laboratori
Ogni carta ha le sue caratteristiche. La carta cotone ha la particolarità di rendere più morbidi i colori e di dare un effetto molto vicino all’acquerello , una carta baritata, grazie alla sostanza che contiene è maggiormente adatta a rivitalizzare le zone scure dell’immagine. La texture poi fa l’ulteriore differenze nella valorizzazione dei dettagli.
Inutile quindi rivolgersi a laboratori che producono stampa in un’ora. La stampa chimica, quella a cui siamo stati abituati se siamo nati nel secolo scorso e abbiamo maneggiato rullini fotografici o macchine analogiche, col tempo tende a perdere colore, a sbiadire e a restituire una fotografia dove gli azzurri e blu sono i primi a virare. Avere così una stampa a 1 euro realizzata da questi laboratori vuol dire esser coscienti che la nostra fotografia nell’arco di una decina d’anni cambierà aspetto. Stesso discorso si può dire per le stampe realizzate in casa con stampanti a getto d’inchiostro normali. I colori contenuti in quelle stampanti non sono destinati a durare così a lungo nel tempo ed inoltre anche se lo fossero il processo di output (elaborazione dell’immagine per la stampa) è spesso una cosa non così semplice per chi non ha compiuto determinati studi.
Spesso il fotografo che realizza la fotografia , già al momento dello scatto, immagina come questa dovrà essere visualizzata ed il processo di elaborazione diventa parte integrante e prosecuzione del click che si fa sulla macchina fotografica.
Se volete quindi una immagine di qualità da poter appendere (senza che subisca alterazioni nel tempo e con la luce) o se volete una stampa da inserire in un fotolibro o in un album richiedete sempre la stampa fine art
Non lasciatevi tentare dalla stampa fai da te, poiché ogni processo di elaborazione dell’immagine è frutto di un processo mentale e di ricerca che il fotografo ha compiuto. Affidatevi a chi conosce professionalmente questi procedimenti e affidate la vostra immagine dal concept iniziale al confezionamento finale al fotografo che scegliete. Se poi scegliete Fifty Lens noi ne siamo ancora più felici.
serie di cartoline stampate su carta fine art in seguito al servizio fotografico A sexy Wish for Christmas, realizzato in collaborazione con Carmilla Lux
Scegli sempre la qualità!
Contattami per avere maggiori informazioni o per venire a vedere senza nessun impegno le fotografie che realizzo. Troverai un atelier d’artista, in quanto sono attivo a livello artistico con mostre personali e collettive e potrai vedere anche dal vero alcuni miei lavori che trovi qui .
Sarò lieto di ascoltare le tue esigenze, e di rispondere alle tue curiosità.
Avete sentito parlare di boudoir ma non sai bene che cosa sia? Vorresti conoscere che cos’è la fotografia boudoir? Qual’è la location giusta per un servizio fotografico di boudoir?
Letteralmente la parola boudoir vuol dire salottino: in origine nel XVIII secolo era la stanza privata di una signora, un salotto o uno spogliatoio. Era una sala adiacente alla camera da letto e successivamente venne usato come stanza dedicata al ricamo, allo studio della musica, al disegno.
Con l’avvento della fotografia, sopratutto nella nostra epoca contemporanea, il boudoir è diventato il luogo in cui farsi ritrarre in atteggiamenti che esaltano l’intimità e la femminilità di una donna.
La fotografia boudoir è uno stile che ritrae la donna in pose intime, sexy e romantiche, ma alle volte anche audaci. “Lo scopo autentico del boudoir è quello di riprendere immagini che stimolino desiderio e che non rivelino nulla esplicitamente, che lascino spazio all’immaginazione”
Se ti stai chiedendo se bisogna essere delle modelle con fisici perfetti per essere ritratta in un servizio fotografico boudoir ti dico subito che ogni donna può rappresentare la sua femminilità! Anzi, nel boudoir più la donna è autentica più la fotografia sarà seducente.
Nella fotografia boudoir la persona che viene ritratta è una persona che vuol far trasparire la propria femminilità attraverso un gioco di seduzione tra il vedo e non vedo, tra le trasparenze e le luci e ombre della lingerie, della stanza in cui si viene ritratti, dei tendaggi…
Qual’è la location giusta per un servizio fotografico di boudoir?
Non esiste una location particolare per questo stil di fotografia poiché tutto dipende da come si vuol esser ritratti, dal mood che si vuole dare, da cosa si vuol rappresentare.
Se sei indecisa sul luogo in cui farti ritrarre e su come voler esprimere la tua femminilità scrivimi pure e sarò felice di riceverti in studio per spiegarti come si può realizzare un servizio fotografico boudoir, senza impegno di nessun tipo.
Se vuoi sentirti maggiormente a tuo agio, in un ambiente che già ti è familiare allora, restando ancor più vicini all’idea originaria del boudoir, la tua casa, la tua camera da letto, il tuo salotto possono essere le location preferenziali. Inoltre non avresti i costi aggiuntivi della location che un altro tipo di servizio fotografico potrebbe richiedere.
Se invece vuoi regalarti un servizio fotografico in una location particolare, in una suite a tema, o in un loft potrai tranquillamente individuare te stessa la location che più ti piace o rivolgerti a noi di fifty lens
Una suite dell’Hotel Diamante di Collegno
Ma oltre a queste due opzioni anche una semplice sedia, uno sguardo, il giusto posing possono far sì che la seduzione si sveli anche attraverso uno scatto fotografico più minimal realizzato in studio.
Servizio Boudoir realizzato in studioServizio boudoir realizzato in studio | Model: Biancanevius
Se desideri saper qualcosa di più sulla lingerie da indossare scarica la mini guida gratuita dal mio sito www.fiftylens.photo compilando il form presente nella home. Non esitare a chiedere informazioni, sarà lieto di accompagnarti nella scoperta del boudoir.
Inoltre per un servizio ancora più personalizzato i miei servizi fotografici sono sempre accompagnati da una make up Artist presente sul set che oltre a truccarti prima del servizio sarà a tua disposizione per eventuali ritocchi durante le fasi di realizzazione del servizio.